Adoravo camminare nel bosco dopo la pioggia,
mi piaceva il profumo di terra bagnata.
Forse perché mi ricordava le passeggiate fatte con mio padre
quando l’accompagnavo a cogliere funghi, o solo a fare un
giro.
Mi ero trasferita anni fa, via dal paese della mia infanzia,
per trovare lavoro.
Ormai mio padre era morto da oltre un anno, ma
finché c’era stata la nostra cara vicina a badare alla casa,
avevo lasciato tutto come quando c’era lui.
Ora però, Renee, era diventata troppo anziana per stare
da sola, e i figli avevano deciso di portarla via.
E così ero tornata per sistemare le cose, mettere in
vendita la casa, e abbandonare per sempre la mia
infanzia.
Ma ero stanca e un po’ depressa, così avevo fatto
una pausa per passeggiare nel bosco, tuffarmi nei
ricordi e rivivere giorni felici.
Mentre camminavo avevo sentito miagolare,
e così avevo cercato di capire da dove venisse,
ed ecco lì un piccolo batuffolo rosso e bianco.
Era bagnato e sporco di terra, così mi ero accucciata
e lo avevo preso in braccio.
Ma mentre mi raddrizzavo, ero scivolata sul terreno
fangoso.
Avevo dato una botta al fondoschiena non indifferente.
Misi il cucciolo nella mia giacca, sfilai la borsa, e mi
accinsi a tirarmi su, con la massima attenzione.
E fu così che accadde!
Il terreno fangoso cedette, e mi trovai in una buca.
Una buca bella profonda, e avevo fatto un bel ruzzolone
cadendoci dentro.
Mi faceva male tutto, in particolare il braccio.
Ma il piccolo rosso stava bene però.
“Ed ora come ne usciamo io e te?” dissi guardando
il micio e lui mi rispose co un piccolo “miao”.
Ok ero nei guai, e belli grossi.
Erano anni che non coltivavo più le vecchie amicizie.
Nessuno sapeva che ero qui,
nessuno si sarebbe
accorto che mancavo da casa e di conseguenza
nessuno mi sarebbe venuto a cercare.
Perfetto!
Dopo vari tentativi di uscire con relativi scivoloni,
non aiutati dal braccio che mi faceva sempre più
male, incominciai a disperarmi.
Cominciavo ad avere freddo, ero sporca e bagnata,
e disperata.
Strillai, maledissi, piansi, ma non servì a molto
ovviamente.
Stava facendosi tardi, ma sembrava che avrei
dovuto passare la notte in quella maledetta buca!
Feci un pensiero strano, mi piaceva il profumo di
terra bagnata, ed eccomi accontentata, ero ricoperta
di fango, e probabilmente quella sarebbe stata la
mia tomba, avrei sentito quel profumo per sempre!
Guardai micio e scoppiai in una risata isterica.
E quella fu la mia salvezza.
“Ehi, chi c’è?” sentii dire.
Per un attimo rimasi interdetta, poi cominciai ad
urlare per attirare l’attenzione.
La prima cosa che vidi di lui furono i capelli,
folti e lucenti anche con quella poca luce.
Poi gli occhi…………così verdi da rivaleggiare
con il verde che ci circondava!
Poi risentii la sua voce, mmmm che voce!
“Ehi, che ci fai laggiù?” mi disse con un sorriso ironico.
“Pensavo di fare un picnic, che fai ti unisci a me e micio?”
“Ahahahah si vedo come siete allegri.”
Sparì dalla mia vista, ed entrai nel panico, così urlai
“Dove scappi? Che fai, mi lasci qui?”
Si riaffacciò e disse “Calma, volevo solo prendere la
corda dal mio zaino, non ti mollo.”
Feci un rumorosissimo sospiro di sollievo che lo fece
ridere di nuovo, ed io mi beai di quel suono.
“Ok, ora lego la corda intorno ad un albero, e poi
ti lancio la cima, pensi di farcela a tirarti su?”
“Ho i miei seri dubbi, mi fa male da morire il braccio,
probabilmente me lo sono slogato”.
“Capisco, va bene, allora mi dispiace, alla prossima”
E fece per andarsene.
Non riuscii neanche a parlare dallo shock, ma vidi
subito riapparire il suo sorriso “Ammettilo ci eri
cascata.”
E mi fece l’occhiolino!
E lì fu la mia fine. Ma chi se ne importava se
anche avessi dovuto passare tutta la mia vita in
quel buco.
In quel momento mi si fermò il cuore, e fui completamente
rapita da quel ragazzo, di cui non conoscevo neanche il
nome.
Scese con me nella buca, mi legò a sé, e mi aiutò
a tirarmi fuori, anzi ad essere sinceri fece tutto lui.
Ma nel frattempo chiacchierammo, mi prese in giro, mi disse
che si chiamava Edward, mi fece i complimenti per
il mio nome, e così via.
Mi offrii di preparargli la cena, per ringraziarlo, e
lui accettò.
Non sapevo come sarebbero andate le cose
d’ora in poi, ma speravo seriamente che quella cena
portasse a qualcosa di più.
Anzi ne ero sicura!

Telegrafica e carina! Anche sti due sono du matti! In una situazione come quella, un minimo di panico verrebbe a chiunque, ma non a loro: du matti, dicevo! Perfetti l'una per l'altro. Ah... l'amore colpisce anche nelle "buche" più profonde...
RispondiElimina-Sparv-
Idea originale questa della buca! Storia breve ma ben scritta. Buffo come entrambi sdrammatizzino una situazione potenzialmente davvero angosciante. Io uno che fa finta di lasciarmi nella buca lo ammazzerei, ma... io non sono lei, evidentemente! Delizioso il gattino, ma io sono di parte...
RispondiEliminaVoto 7
RispondiEliminaHo adorato l'ironia di questi personaggi!!! Anche nella situazione più drammatica riescono a trovare il sorriso!!! Brava. Voto: 7.
RispondiEliminaAleuname.
Uaooooo breve, semplice,bellissima e commovente. Inoltre, mi sono molto immedesimata in questa Isabella. Chissà se quell'incontro per lei segnerà il ritorno al paese della sua infanzia? Bellissima la foto del micione
RispondiEliminaStoria molto breve ma assolutamente troppo simpatica e divertente... mi piacerebbe leggere un seguito! Voto: 8
RispondiEliminaP.S. mi sono innamorata del micio.. x lui voto 1000!! Ahahaha
Carina, breve, simpatica e divertente! Brava! Cristina.
RispondiEliminaVOTO 6
RispondiElimina-Sparv-
ahahahahah fantastici e molto autoironici
RispondiEliminaBreve ma piacevole, grazie
VOTO 6
JB
Personaggi ironici con botta e risposta azzeccati :-D
RispondiEliminaVOTO 7
Breve e deliziosa, ironica e divertente.
RispondiEliminaBrava. 7
Mi piace l'ironia dei personaggi, è veramente deliziosa!
RispondiEliminaVoto 8
Ila Cullen
Voto 6
RispondiEliminaBreve e frizzante. C'è tutto quello che serve per essere un storia fatta e finita e per rendere simpatici tutti i protagonisti.
RispondiEliminaVoto 6
Due pazzi simpaticissimi! A chi sano di mente verrebbe da fare il burlone in una situazione così? A un matto. A chi verrebbe in mente di badare alla figaggine di chi forse ti salverà? A una matta! Una bellissima, piacevolissima storia di matti e ...si sa che a me piacciono i matti! Più li sono, più mi piacciono!!!!
RispondiEliminaGrazie di averla scritta!
6
EliminaCarina e simpatica. Nel momento dello scherzo io avrei tirato giù tutti i santi del paradiso anche solo se si fosse allontanato di mezzo centimetro.... Ma so dettagli. Molto carina.
RispondiEliminaComplimenti.
Voto 6
Questi due sono proprio dei pazzi, ma così adorabili :3!!
RispondiEliminaSimpatica e leggera, la storia ideale da leggere in momenti di sconforto... ma anche sempre :D!!
Grazie mille per averla scritta :)!!
Voto 6!!
Ps: Il micio merita 10++++++++++++ perché è l'AMORE!!
Chissene importa se sono di parte XD ahahhaha!! AMO i gatti!!
Meow!!