“Mira Edoardo... mira la cruz... mira la cruz... el
tesoro es... la tierra... el tesoro... esta... en la tierra... mira a la
madrugada... mira la cruz... mira... Edoardo.”
Queste parole mi hanno tormentato per tutta la notte e
non sono venuto a capo del loro significato. Cosa mi ha voluto dire nonno
Carlos prima di morire... cosa? È passata una settimana dal suo funerale e
ancora non ho capito cosa celano... guarda la croce, il tesoro è la terra, sta
nella terra, guarda all'alba... niente vuoto completo nella mia memoria.
Anche in casa nessuno dei domestici sa darmi una
spiegazione, né i contadini della hacienda, i miei genitori figuriamoci... sono
scappati da questo posto appena hanno potuto e non sono mai voluti tornare,
neanche ora. Io invece appena posso sono qui.
Nonno Carlos mi ha amato molto, diceva che gli davo
più soddisfazioni di suo figlio, mio padre.
Lo amavo anch'io, tanto, mi sono sempre trovato bene
con lui. Mi sono sempre trovato bene qui nell'hacienda: lavorare la terra,
accudire gli animali, rientrare a casa la sera stanco ma soddisfatto della
giornata. È meraviglioso poter cogliere i frutti del tuo lavoro, toccarli con
mano, vivere a contatto con la natura nonostante le difficoltà che si possono
presentare. Ogni giorno andare nei campi e vedere la crescita delle piante,
correre nella stalla perché sta nascendo una nuova vita. Non ci sono giorni di
riposo, quando la terra chiama... devi rispondere, prenderti cura di lei e lei
risponderà con amore al tuo amore. Come detto, una vita dura ma piena di
soddisfazioni e se ti vuoi svagare un po'... Tijuana non è così lontana.
Il ricordo dei miei svaghi fa nascere un sorriso sulle
labbra che scompare appena le immagini della vita che conduco a San Diego
arrivano prepotenti nella mia mente... una tortura, non fa per me. Né la
città... né il mio lavoro. Mio nonno lo sapeva, lo sapeva e mi ha lasciato
tutto. Unico erede del suo tesoro: la sua terra.
Devo prendere una decisione, una decisione che
cambierà per sempre la mia vita.
Ed è per questo che vorrei scoprire, sapere o
ricordare cosa voleva dire il nonno con quelle parole.
Sta sorgendo il sole... abbandono il bicchiere di rum ormai vuoto sul tavolinetto,
mi alzo dalla sdraio della terrazza della mia camera da letto, dove ho passato
la notte e mi appoggio al balcone per godermi lo spettacolo che la natura sta
per offrirmi.
Il mio sguardo spazia sulle terre ormai mie e...
cazzo!
“Mira la cruz... mira la cruz...”
Su una collina vedo un grande albero che
effettivamente potrebbe sembrare una croce... non può essere... possibile che
sia così semplice... eppure...
“Mira... a la madrugada... mira la cruz...”
Vedo un bagliore alla base dell'albero, la luce del
sole nascente deve aver colpito qualcosa... cazzo, cazzo, cazzo!
Di corsa esco dalla camera anche se ho solo i jeans
addosso, scendo le scale come una furia, raggiungo la stalla, il tempo di
liberare Pampero dal box e, montandolo a pelo, parto al galoppo verso la mia
meta.
Quando arrivo all'albero non vedo nessun riflesso di
luce, il sole ha già cambiato posizione.
Smonto da Pampero, i piedi nudi si bagnano per la
rugiada, guardo la base dell'albero ci sono delle pietre. Penso di essermi
immaginato tutto quando noto una pietra diversa dalle altre, così levigata che
potrebbe benissimo riflettere la luce, è quasi sotterrata...
“el tesoro... esta...”
...non ci penso due volte ed inizio a scavare con le
mani, una volta liberata dalla terra la sollevo sperando di trovare chissà cosa
e invece solo altra terra...
“... en la tierra...”
...continuo a scavare fino a quando le dita incontrano
qualcosa, scavo ancora e mi ritrovo in mano una scatola antica, di legno
intarsiato, con lo stemma della mia famiglia, deglutisco e lentamente l'apro
trovandoci all'interno delle carte che, vuoi per l'eccitazione vuoi per la poca
luce, non riesco a capire di cosa trattano.
Sudato e sporco di terra riprendo la strada di casa
con il mio tesoro tra le mani.
Appena arrivo mi metto seduto nel patio, dove la luce
notturna è ancora accesa e studio queste carte... Sembrano mappe e un contratto
di vendita con la firma del mio bisnonno.
Guardo e riguardo le mappe ma non riesco a capirle,
l'unica cosa che attira la mia attenzione è il fiume che scorre su quelle che
dovrebbero essere le mie nuove terre, sarebbe la salvezza dell'hacienda visto
che la sorgente che sfruttiamo ora si sta esaurendo.
Assorto tra i miei pensieri, non mi accorgo subito
della presenza di Alejandro, il maggiordomo di casa Cullen:
“Señor... ahy mama... señor qué...”
“Eh? Oh... Alejandro, buongiorno.”
“Bueno dia señor... pero que...”
“Alejandro, mi hai visto crescere e mi chiami signore?
Quante volte ti devo dire di chiamarmi Edward.”
“Pero Señor no...”
“Alejandro...” sbuffando si arrende.
“Ed... Eduard, qué pasò... donde has
estado y...”
“Non è successo nulla, non importa dove sono stato...
guarda, ho trovato queste carte, sono delle mappe ma non riesco a leggerle. Tu
sai dove possono essere queste terre?” perde un po' di tempo ad osservarle ma
scuotendo la testa:
“No Señ... ehm, Eduard pero sé qui
podría hacerlo.”
“ Chi, chi può farlo?”
“Oye chico, quetade...”
“Okay, mi calmo ma tu parla.”
“Isabella, Isabella puede.”
“Ooooh si... Isabella...” cerco nella mia memoria ma
niente “Isabella chi?”
“Es americana, es una... come se dice... ya, una
geóloga.”
“... una geologa... beh direi che è perfetto! Dove la
trovo?”
“Oh... desculpame, yo no sé.”
“Non ti devi scusare, non sai altro di lei?”
“Yo sé que él ha trabajado por aquí, por muchos
años así que parece una de nosotros. Vivió aquí en hacienda por un tiempo y era
amiga de Don Carlos, tu abuelo. Ahora es a otro puesto de trabajo, creo en
Dallas.”
“Dunque ha lavorato per tanti anni qui nei dintorni,
tanto da sembrare una del luogo. Ha vissuto qui in hacienda ed era amica del
nonno e ora dovrebbe essere a Dallas per un altro lavoro.”
“Ya.”
“Allora mi metto in moto per rintracciarla.”e accendo
il computer.
“Señ... Eduard... chico...”
“Cosa?”
“No puede tomar una ducha y comer algo, antes.”
“Mhmm, in effetti... sì, meglio una doccia e una sana
colazione.”
“Bueno.”
“Bene, vado.”
Nei giorni seguenti riesco a trovare le informazioni
che cercavo su Isabella, Isabella Swan, una geologa di tutto rispetto con molti
riconoscimenti, effettivamente al momento è a Dallas per studiare il terreno di
un sito archeologico portato alla luce da poco. Il suo interesse non si ferma
alla geologia quindi è perfetta per ciò che mi serve, sono riuscito anche a
recuperare la sua mail.
Tutto procederebbe bene se non fosse per il fatto che
non mi caga per niente.
È un mese che la contatto e lei nulla, nada de nada,
neanche un “non mi rompere più i coglioni stronzo”.
Ah ma non mi arrendo eh, infatti sono in viaggio per
raggiungerla... cazzo voglio proprio vedere cosa fa quando saremo faccia a
faccia. Capisco che sia in gamba ma... chi si crede di essere?!?
Non ci credo... Sono arrivato da due giorni al suo
campo base e niente, non si degna di ricevermi.
Nonostante il disaccordo degli altri operatori, mi sono
messo in cammino per il sito archeologico. Non posso perdere altro tempo.
Quando arrivo, i lavoranti non sono felici della mia
intrusione ma in qualche modo riesco a farmi portare dalla famosa Isabella, che
trovo carponi su una roccia intenta a pulirla dalla terra e devo dire che è un
bel vedere.
“Ahem... Dottoressa Swan, buongiorno.” … niente...
“Dottoressa?”
“Sssssh!”
“Dottoressa, scusi se la disturbo, sono...”
“Oh ma insomma... sto lavorando. Chi è lei? Cosa
vuole?” finalmente si alza, e non solo lei aggiungerei, concedendomi la sua
attenzione.
“Sono Edward Cullen, è da un mese che le scrivo
chiedendole una consulenza.”
“Cullen? Consulenza? Non so di cosa stia parlando e
non mi interessa neanche. Ora mi lasci in pace, non vede che sto lavorando?” si
rimette a carponi e troverei la cosa molto interessante in altri momenti ma non
ora “Che tipo, si presenta come se niente fosse a disturbare il lavoro
altrui.”, non ho parole per ciò che sento ma ingoio l'amaro boccone e
gentilmente mi ripropongo.
“Lo so, sono imperdonabile a disturbarla sul lavoro ma
sono sicuro che le interesserà ciò che ho da farle vedere...” e le piazzo
davanti le mappe ritrovate.
“Ho detto che...” non finisce la frase troppo
affascinata dalle carte antiche che si ritrova davanti “... ma questa sembra la
zona delle terre dei Cullen...”.
“Sì... Dottoressa ho bisogno del suo aiuto per trovare
queste terre e ridefinire la proprietà. Pensa di riuscire a trovarle? Per me è
molto importante.”
“... il nipote americano di Carlos... come sta Don Carlos?”
“È... è deceduto lo scorso mese...”
“Mi spiace... mmpf... ma... okay, okay... mi aspetti
al campo base, avviso i ragazzi di sistemarla e... vedrò se posso aiutarla.”
“Grazie... grazie mille.”
“Aspetti a ringraziarmi.”
“Hmmmm... sì... certo... già.” che tipa...
Quando arrivo al campo base mi sistemano in una
baracca dove, per mia fortuna, trovo una tinozza e ne approfitto per farmi un
bagno.
Dopo essermi rilassato, mi lavo per poi alzarmi in
piedi e sciacquarmi ma una furia entra in stanza:
“Ho capito! Devo dare un occhiata alle mappe antiche e
odierne in contemporanea, ma penso di aver capito. Queste mappe sono così
antiche che mi hanno confuso le idee in un primo momento ma...”
“Ehm, ehm, Dottoressa... sono nudo...”
“Eh? Si, si... dunque vediamo un po'...” chinandosi...
e come si china bene... sul tavolo comincia a confrontare le mie mappe con le
cartine geografiche odierne “Eccole...” automaticamente esco dalla tinozza e mi
avvicino a lei “Vede qui? La morfologia del terreno è completamente cambiata
ma... sì... dovrebbero essere loro...”
“Wow... ma allora è vero che è in gamba...” lentamente
si alza per guardarmi, penso che mi ucciderebbe volentieri, poi il suo sguardo
scivola verso il basso... ops...
“È nudo.”
“Sì, l'ho...”
“E a quanto vedo... non è timido.”
“Beh non...”
“E ha usato l'acqua per il mio bagno.”
“Non...”
“Sa, qui l'acqua è un lusso.”
“Mi...”
“Bene, rimedierà preparando la cena.” ma... me la farà
finire una frase prima o poi questa?
Una volta asciugato e vestito mi metto ai fornelli,
riesco ad attrezzare una buona cena durante la quale riesco a finire più di una
frase. Il tempo scorre piacevolmente, quando non è nel suo mondo di “terra”
Isabella, eh si... siamo passati al tu, è una donna amabile, molto acculturata
con la quale si può parlare di tutto, oltremodo simpatica ed auto ironica...
devo dire una gradevole sorpresa. Decidiamo di andare a dormire, ovviamente lei
nel letto e io sul divano. Nonostante la sua presenza che stuzzica la mia
fantasia, riesco ad addormentarmi facilmente visto la stanchezza accumulata in
questo periodo ma a notte fonda, credo:
“Edward, Edward svegliati dai andiamo.”
“Yawn... ma... cosa... yawn... che c'è... sonno io...”
“Dai forza, dormirai sull'aereo.”
“Aereo? Quale aereo?”
“Quello che ci porterà in Messico. Ho deciso di
mettermi subito al lavoro. Ho voglia di questa nuova avventura. Forza,
forza...” e così dicendo mi alza il lenzuolo “... ma... sei sempre nudo?”
“Beh...”
“Dai, dai muoviti o perderemo l'aereo” okay è
rientrata in modalità “terra” meglio assecondarla.
Inizia così il nostro viaggio, prima verso l'hacienda
di famiglia e poi alla ricerca di queste nuove terre. Durante la ricerca e la
nostra convivenza, si creano delle situazioni spassose, deliziose, affascinanti
ma anche seducenti e imbarazzanti, soprattutto per me. Devo dire che le notti
passate insieme chiusi nella stessa tenda mi hanno fatto raggiungere picchi di
erezioni mai viste prima e non potevo neanche prendermene cura. La nostra
conoscenza si approfondisce, io le parlo della decisione che dovrò prendere
cioè quella di rimanere all'hacienda o tornare a San Diego. Lei mi parla
dell'amore per il suo lavoro ma anche del desiderio che ha di mettere le radici
da qualche parte.
Siamo riusciti a capire i nuovi confini ma prima di delinearli
come si deve voglio recarmi all'ufficio del territorio per fare tutto in
regola, l'unica delusione è che non c'è nessun fiume. Ma Isabella è fiduciosa e
convinta della presenza di una sorgente sotterranea, visto come è cambiato il
territorio rispetto alla cartina originale. I primi rilevamenti che ha fatto
sembrano confermare la sua speranza anche se, prima di darmi la certezza, vuole
effettuare dei veri e propri scavi.
Quindi si torna a casa, Isabella rimane mia ospite e
devo dire che è stata molto gentile ad accompagnarmi per le trafile
burocratiche, anzi senza di lei avrei impiegato il doppio del tempo. È
conosciuta in questi uffici quindi gli appuntamenti sono facili da prendere,
quando inizia a parlare in spagnolo poi... sembra effettivamente una del luogo,
Alejandro aveva ragione... poi qui in hacienda sembra che si trova bene... come
se fosse casa sua proprio e non come una padrona con la puzza sotto il naso,
aiuta sia in casa che con gli animali, adoro le nostre passeggiate con Pampero
e Havana nei campi.
Comunque concludiamo tutte le pratiche in poche
settimane, ma prima di ripartire per delineare la mia nuova proprietà e
iniziare gli scavi per vedere l'effettiva esistenza di una sorgente, decido di
dare una festa per tutti i lavoranti, soprattutto per chi verrà con noi.
È stata una serata fantastica, si sono divertiti
tutti, hanno ballato, mangiato e bevuto, anche troppo, ma hanno domani per
riprendersi e poi dopodomani si parte.
Anche Isabella ha alzato un po' il gomito, mentre mi
lavo non posso fare a meno di rivederla nei miei pensieri, di come si diverte,
di come mi sorride, dei nostri balli insieme, scatenati o sensuali, abbiamo
ballato qualsiasi cosa. Il ricordo del suo profumo mi torna alle narici, sento
premere i suoi seni sul mio torace, le sue braccia avvolgermi, il suo corpo
attaccato al mio, i suoi sguardi che mi catturano e preludono ad altro...
inevitabilmente la mia mano scende a stringere la mia erezione per poterle dare
finalmente soddisfazione dopo non so quanto tempo.
Mentre mi asciugo noto, guardando lo specchio, che non
sono da solo. Isabella è appoggiata allo stipite della porta, anche lei fresca di doccia, indossando una
sottoveste di raso nero che non copre molto.
“Isabella...”
“Està desnudo.”
“Di solito non mi faccio la doccia vestito.” borbotto
mentre mi allaccio un asciugamano alla vita.
“Està desnudo también està vestido.”
“Sono nudo anche vestito?”
“Ya... siempre... desnudo...”
“Hmmm... sempre nudo... okay... avevi bisogno di
qualcosa?” le domando perplesso mentre mi appoggio all'altro stipite della
porta.
“Quiero darte la buena noche...”
“Vuoi darmi la buona notte... mi sembrava di averlo
fatto quando ti ho accompagnato in camera... ma forse mi sbaglio.” in risposta
mi si avvicina premendo il suo corpo al mio e allungandosi per raggiungere il
mio orecchio per soffiarmi un
“Buena noche... Edward.” e dopo un dolce morso
al lobo cerca di allontanarsi, ho detto
cerca:
“Oye chiquita a dónde vas...” dove credi di
andare piccola, prima mi stuzzichi e poi scappi non se ne parla proprio, alzandola le faccio cingere i miei fianchi
con le gambe, la sostengo per i glutei e sento che non indossa nulla oltre la
sottoveste. Nonostante il momento, non posso non fare la battuta “Està
desnuda...” in risposta ricevo un sorriso radioso che corrispondo, famelico
mi approprio delle sue labbra e a quanto pare anche lei non vedeva l'ora di
assaggiare le mie.
“Ahy mamita...
si tu me habla a l'oido, si tu me roza con tu cuerpo... yo me
desordeno... y no tengo freno...” se mi parli all'orecchio, se mi stuzzichi
con il tuo corpo, io impazzisco e non mi fermo...
“No frenarte... papito...tengo gana... de ti...”
“No che non mi fermo! Oh... non sai io quanta voglia
ho di te...” ancora legati l'una
all'altro, l'adagio sul letto e appena tolgo l'asciugamano sento la sua
intimità bagnata sulla mia nuova erezione, questa donna mi farà impazzire “Tu
me pone loco... tu pelo... me pone loco... tu ojos... me pone loco... tu
boca... me pone loco... tu pecho... me pone loco... tu vientre... me pone loco...
tu sexo... me pone loco... tu piernas... me pone loco...”, faccio mia ogni
parte di lei con le mani, con la bocca e con la lingua. I suoi capelli, i suoi
occhi, la sua bocca, il suo seno, il suo ventre, il suo sesso, le sue gambe,
tutto... tutto di lei mi fa impazzire... “Todo... todo de ti...me pone
loco...”, in un'unica spinta la faccio finalmente e completamente mia.
Un attimo di calma per farla abituare alla mia
intrusione, poi più nessuno mi ferma, spingo in lei come se la desiderassi da
tempo... come in effetti è.
“Oye, papito... tu... tiene... lo... swing...”
ad ogni mio affondo, le manca il respiro, e adesso cos'è questo swing... il
movimento di bacino...
“Lo... swing?... El... movimiento... de...
cintura... ?”
“Es... es más... de lo movimiento... de cintura...
es todo lo que...”
“È di più... è tutto... tutto quello...”
“Que le mujer... buscano, todo lo que... quieren...”
“Quello che... le donne cercano... quello che
vogliono... e tu lo vuoi?”
“Oh si... lo quiero...”
“Lo vuoi... ti piace il... mio swing...”
“Oye papito... me gusta si... es asì... rico...
sabroso... hermoso... asì caliente...”, ricco, gustoso, bellissimo,
caloroso... wow quanti aggettivi e quanta passione, beh non sarò di certo io a
negargli il mio swing.
“Ahy mamita... no te lo niega... mi swing...”
“Mmmmmmmh... papy... con tigo... me muero...”
oh, morirò anch'io con te, sicuro.
“También yo... con tigo... me muero... mamy...
securo que si... quiero amarte... por toda la noche... mamita...toda la
noche...” voglio amarti per tutta la notte, per tutta la notte...
Lentamente il mio corpo si risveglia e sento quello
caldo di Isabella ancora abbracciata al mio, accidenti che nottata... il
sorriso mi nasce spontaneo ripensando alla nostra notte insieme e non posso
fare a meno di stringerla di più a me, anticipando il suo risveglio.
Pov. Isabella
“Mmmh...” com'è che sono tutta dolorante... oddio...
Edward ed io... mi giro e me lo trovo ad
un palmo dal naso.
“Buongiorno, mam...”
“Come mai sei nella mia stanza?”
“Veramente, sei tu nella mia...”
“Perché?”
“Volevi darmi la buonanotte... ma non ricordi?”
“No!”
“Nulla?”
“Nulla... perché? Devo ricordare qualcosa?”
ammutolisce “Edward?”
“Niente... non ti devi ricordare niente! Vado a farmi
una doccia e sì, prima che lo dica tu, sono nudo!” si alza incazzoso e
sbuffando si dirige al bagno ma prima di chiudere la porta riesco a sentirlo
mormorare “E meno male che ho lo swing, pensa se non ce l'avevo...”.
Oh sì papito... lo tiene lo swing... y come se lo
tiene... certo che hai lo swing...
eccome... ma... oddio che cazzo ho combinato... praticamente gli sono saltata
addosso ieri sera... beh a mia discolpa posso dire che ho resistito anche
parecchio. No dico ma lo avete visto... è bellissimo... e la cosa non è
soggettiva è proprio oggettivamente bello... più che bello... e bravo... eh sì
è proprio bravo... bravissimo con qualsiasi parte del corpo... oddio è bravo
pure con gli occhi... mi ha scopato prima con gli occhi... poi con la bocca... ahy
mama que boca... con la lingua... con le mani... oh quelle mani da orgasmo
puro... in effetti me ne hanno regalati molti... e poi... ahy mama que
pinga... que palo tiene... e come lo sa usare bene... sono rovinata... sono
veramente rovinata... e non solo per il sesso... in tutto questo tempo ho
imparato a conoscerlo, ad apprezzarlo... ad amarlo... cazzo... l'ho detto e lo
ripeto... sono rovinata!
C'è da dire che lui ha risposto subito al mio attacco
ma... sicuramente per lui è stata la cosa di una notte e via, forse anche tre o
quattro ma non una cosa seria... o forse no... mi è sembrato così deluso dal
fatto che non ricordassi nulla... forse è solo orgoglio maschile ferito...
Pov. Edward
Quando esco dal bagno non la trovo più nella stanza...
fortuna per lei, sono avvelenato. Cazzo non si ricorda niente, non pensavo
fosse così ubriaca e non lo sembrava affatto anzi, era così presente e
responsiva... ma non ricorda. Lei non ricorda e io non riesco a togliermela
dalla testa... e dal cuore.
Meglio concentrarmi sui preparativi per la partenza...
cazzo la partenza... quanto altro tempo dovremmo convivere... sarà dura... e
sarò perennemente duro... già l'altra volta è stata una fatica, ora che poi so
com'è stare dentro di lei... e ho anche delle immagini vere non fantasie...
ecco... sono già duro... okay... tende separate stavolta!!!
Appena arrivati sulle nuove terre, parte degli uomini
hanno iniziato a montare le tende e altri si sono dedicati subito alla
recinzione per delineare i confini.
Devo dire che Isabella mi è sembrata un po' delusa
della nuova sistemazione ma forse è solo la mia immaginazione... in ogni caso a
breve ognuno andrà per la sua strada.
Dopo due settimane di trivellazione, oggi finalmente
abbiamo trovato la sorgente... Isabella aveva ragione, il terreno ha subito
così tanti cambiamenti nel corso del tempo che il fiume è diventato
sotterraneo... e lo abbiamo trovato.
Eravamo solo noi due vicino alla trivella, gli uomini
erano andati a pranzo, stavamo decidendo se rinunciare o meno quando
all'improvviso abbiamo sentito andare il macchinario a vuoto, ci siamo
avvicinati per vedere cosa era successo e all'improvviso ci siamo ritrovati
bagnati dal getto dell'acqua... eravamo così contenti che Isabella mi è saltata al collo e mi ha
baciato... non un bacetto superficiale... uno bello approfondito... ovviamente
non ho potuto fare a meno di corrispondere ma poi... quando gli altri sono
cominciati ad arrivare, si è allontanata.
Abbiamo subito raccolto dell'acqua per lavarci e
studiato un primo modo per canalizzare l'acqua, stasera si festeggia...
un'altra festa... mmmh, ci voleva proprio questo bagno. Vorrei farmi anche la
barba... è veramente eccessiva... ma ho scordato lo specchio...
“Edward... posso?”
“Sei già entrata e si... sono nudo!”
“Como siempre...” mi giro di scatto mentre
finisco di allacciarmi l'asciugamano...
“Che vuol dire come sempre?” si ricorda?
“Nada, nada...” niente eh, eppure... a meno
che...
“Hai bevuto?”
“No, ma che dici... volevo sapere se eri pronto.”
“Volevo farmi la barba ma ho dimenticato lo specchio.”
“Te la faccio io!”
“Non credo sia il caso...” cerco di evitare ma
ovviamente è una battaglia persa.
E così mi ritrovo seduto sulla brandina mentre lei tra
le mie gambe divaricate, mi spalma il sapone sulla barba. Cazzo... che visuale
e come al solito non ha il reggiseno e... mi sta diventando duro, e ho solo un
cazzo di asciugamano addosso... che si sta per aprire...
“Sei pronto?” ma la lama è già sulla mia pelle, “Me
parese que... està preparado.” certo che sono pronto, sempre pronto per te.
“Siempre pronto para ti...” i nostri occhi si
scrutano “Descúlpeme...”
“No, no te disculpar, sono io che mi devo
scusare.”
“Per il bacio di oggi? Non è necessario...”
“Ti sono praticamente saltata addosso...”
“Beh io ho risposto... diciamo che è stata l'euforia
del momento... in fondo è stata una bella vittoria anche per te, avevi
ragione... la sorgente c'è!”
“In realtà non è la prima volta che ti salto
addosso...” a queste parole ho un sussulto “Attento non ti muovere, non vuoi
che ti taglio la gola vero?”
“No ma... ti ricordi?”
“Cómo podría olvidarme de ti, nunca podría...”
non puoi dimenticarti di me, mai potresti ma allora...
“Ma quella mattina hai detto...”
“Mentiras...”
“Perché hai mentito?” le mie mani animate da vita
propria cominciano ad accarezzarle le gambe scoperte, lei mi guarda ma mi lascia
fare mentre finisce di passare la lama sul mio viso e passa a pulirmi dagli
ultimi residui di sapone.
“Porque... yo no lo sé...” mi sistema i capelli
con le mani.
“Non lo sai o non vuoi dirmelo.” dalle gambe salgo ai
fianchi.
“Pensaba que por ti... era una noche y... nada más.”
“E per te? Non era solo per una notte?” lentamente
sbottono e faccio scivolare giù i pantaloncini, il suo respiro accelera “Dimmi
Isabella, cos'era per te...” passo ai bottoni della camicetta.
“No, no fue solo para una noche.” la libero
anche della camicetta come degli slip e lentamente la faccio sedere a
cavalcioni su di me, lei mi scioglie l'asciugamano e le nostre intimità sono a
contatto... pronte l'una per l'altro.
“Cosa... cosa vuoi Isabella...” la stuzzico ma non la
penetro.
“Quiero...”
“Cosa... cosa vuoi...” le mie mani sui suoi glutei, le
sue mani sulle mie spalle.
“Te... quiero... te.”
“Vuoi me... mi vuoi solo per questo?” la penetro
completamente mozzandole il fiato e quando lo ritrova:
“No papito, te quiero por todo lo que tu eres y...”
“Mi vuoi per tutto ciò che sono e...” le do la prima
spinta “... dimmelo Isabella.”
“... quiero amarte, amarte cada día... quedarme con
tigo...”
“Vuoi amarmi,” spingo ancora in lei “amarmi ogni
giorno...” un'altra spinta “stare con me.” altra spinta “Vuoi sapere cosa
voglio io?” continuo a farmi strada in lei “Voglio amarti... quotidianamente...
rimanere qui ad occuparmi di te... della mia hacienda... della nostra futura
famiglia... donarti il mio swing tutti i giorni...ed essere nudo solo per te.”
la sua risata fa vibrare anche me “Che ne pensi di questo programma?”
“Que me gusta papito... y este es... lo sólo... lo
que quiero.”
“Quindi... se ti piace... ed è solo questo che vuoi...
siamo d'accordo?”
“Sì... papi... tenemo un negozio de sentimiento.”
“Bene... abbiamo un contratto di sentimento... e
adesso...” la faccio adagiare sul letto...
“¿Ahora?”
“¡Preparate a lo mi swing... mamita!”.
Fine
Nota autrice:
La traduzione letteraria di Mamita e Papito è
rispettivamente mammina e papino ma vengono usati come vezzeggiativi amorosi
dalle coppie.

Ciao!!! Sei la prima che leggo!!! Complimenti innanzitutto!!! Trovo la storia molto particolare per come attraversa superficialmente molti generi (angst, humor, avventura...) e per la parte hot molto... hot!!! Mi è piaciuto come tu hai gestito l'uso dello spagnolo, sei riuscita a non rendere pesante la lettura della lingua originale e della traduzione!!! Brava!!! Voto:7
RispondiEliminaAleuname
Grazie mille Aleu per i complimenti e anche per il voto ^_^
EliminaUn Bacione
JB
Questa storia mi è piaciuta tantissimo! Ci sono un paio di imprecisioni (ma sono evidentemente errori di distrazione, niente di più) ma la storia è GODIBILISSIMA!!! Mi hai fatta sorridere, mi hai fatta eccitare, mi hai fatta immedesimare! (in effetti lui è sempre nudo) e l'uso dello spagnolo è stata una genialata molto sexy! Bravissima! Cristina
RispondiEliminaMa daiiiiiiii.... non ci credooooooooooo
EliminaDavvero ti ho fatta eccitare... me orgogliosa ^_^
Grazie Cri
Un Bacione
JB
hahahahaahahahaha!!! Deliziosa!!! Mi è piaciuta tantissimo! Non so una ceppa di spagnolo e nonostante questo non ho avuto nessuna difficoltà a leggere e capire prima delle successive spiegazioni. Lettura scorrevolissima, frizzante e piacevole. Situazioni molto carine e dialoghi brillanti, è la roba che piace a me. Hai descritto la scena di sesso in spagnolo ed è stata molto figa da leggere!
RispondiEliminaBravissima!!!
-Sparv-
Grazie Sparvy, questa mi son proprio divertita a scriverla e credo che si veda ^_^
EliminaBacio grande grande
JB
Hahaha, divertente, frizzante e... mucho caliente! Brava!
RispondiEliminaGrazie mille Fede
EliminaUn Bacio
JB
Voto 9, brava!
RispondiEliminaGrazie
EliminaQuesta storia è assolutamente fantastica! È la mia preferita in assoluto... mi piace molto come hai reso i personaggi, soprattutto Bella con quel suo lato un po' pazzo!! Molto divertente la "coincidenza" che Edward fosse quasi sempre nudo in presenza di Isabella... la ciliegina sulla torta è stato l'uso dello spagnolo per le scene hot!! Tra l'altro io adoro lo spagnolo quindi l'ho apprezzato ancor di più! Voto: 10
RispondiEliminaWow grazie mille Delena, per i complimenti e per il voto
EliminaBacio
JB
VOTO 9
RispondiElimina-Sparv-
wow grazie
EliminaStoria sicuramente non ordinaria e di agevole lettura.
RispondiEliminaAlcuni passaggi fanno molto commedia americana generando sicuramente una risata.
Apprezzabile lavoro, grazie
VOTO 8
JB
Bellissima storia e mi è piaciuta davvero tanto :-D
RispondiEliminaIn tutta la storia non c'è un momento di 'noia' anzi le parti in spagnolo per le scene CALIENTI mi sono piaciute mucho ahauhaua ;-) BRAVISSIMA e complimentoni
VOTO 10
Ma grazie Rosa, sia per i complimenti che per il voto
EliminaBacio
JB
Ciao, un Edward ispanico es my caliente! Scusa se ci penso inizio a far pensieri pervy....quindi è meglio che mi tranquillizzo. L'ultima parte è troppo hot, mi sa che devo chiamare i pompieri. Aiutdame senor!!!! Voto :8
RispondiEliminaGrazie Emy, contenta che ti sia piaciuta e grazie per il voto
EliminaBacio
JB
Bellissima, sexyssima e godibilissima.
RispondiEliminaMi è piaciuta molto, anche perché è stato facilissimo immaginare le scene e vedere lui nudo in ogni momento. Lo spagnolo poi, dà quel tocco di erotismo in più che colora ancora meglio il sesso tra i due, rendendo questa storia unica.
Voto: 9
eh si, molto facile vedere lui nudo... come sempre =D
EliminaGrazie Pa, anche per il voto
Un Bacione
JB
È un mix perfetto di tutti i generi possibili, ed il risultato è Ottimo!!!!
RispondiEliminaBravissima
Voto 8
Ila Cullen
ahahahah grazie Ila per l'apprezzamento e per i voto
EliminaBacio
JB
Voto 7 (Fuoriconcorso: voto per il banner 10+++ :) )
RispondiEliminaahahahah che matta grazie
EliminaStoria molto caliente che tratta il tema in modo davvero molto originale.
RispondiEliminaL'attrazione tra i due è davvero descritta bene e i loro dialoghi in spagnolo frizzanti e piacevoli.
Brava, davvero una bella storia!
Voto 8
Grazie mille Consu, per i complimenti e per il voto
EliminaBacio
JB
Piacevole l'amalgama di reminiscenze letterarie e cinematografiche. L'amore per la terra spazia dalla serie televisiva Bonanza (archeologia del piccolo schermo) ai romanzi della Allende, con un pizzico di Far West per quanto riguarda la ricerca dell'acqua per riportare la vita ai campi inariditi (ma la scena della trivellazione mi ricorda "Il gigante" con James Dean). Il pastiche linguistico rimanda invece irresistibilmente a "Un pesce di nome Wanda" e all'effetto afrodisiaco dei sintagmi in lingua straniera. Divertenti i protagonisti nel reciproco rincorrersi, negarsi, celarsi e...consumarsi.
RispondiEliminaCiasp i tuoi commenti a volte, forse, mi lasciano un pò basita...
EliminaGrazie
Un Bacio
JB
Ahahahahahhahahahahahah!!!
RispondiEliminaBellissima! Stupenda! Divertente, erotica, frizzante. Ottimo l'intreccio. Ottimi i dialoghi. Lui sempre nudo....Simpatica pure lei, che di solito a me non piace mai, ma proprio mai. Lui sempre nudo.
Bellissima l'ambientazione... Lui sempre nudo... Che l'ho già detto?
Bravissima! Ho apprezzato ogni riga!
Ma soprattutto ho apprezzato che lui fosse...sempre nudo!!!!!
EliminaPer come tiene lo swing si merita certamente un bell'8!!!!!!
EliminaMa solo perché ho già assegnato il 10 e il 9.....
ahahahahah la mia pazzoide
EliminaGrazie mille Chri, felice di averti allietata però non mi hai detto nulla sul fatto che lui fosse sempre nudo.
Un Bacione
JB
Va beh... non c'è nulla da dire per questa! Molto divertente, articolata, simpatica. Con questo swing che ci tiene compagnia e ci arricchisce la fantasia di noi sappiamo chi! Eh va beh... che ci possiamo fare! Va così.
RispondiEliminaVoto 9.
Complimenti
Grazie Aly e wow credo che sia la prima volta che non mi dici che è corta =D
EliminaGrazie dei complimenti e del voto
Un Bacione
JB
Muy caliente ;) e soprattutto muy spassosa!!
RispondiEliminaHo apprezzato ogni secondo di Edward sempre nudo :D!!
Questi due sono adorabiliii!!
Sei stata grandiosa :)!!
Voto 7!!
Il banner... beh... quello è da Oscar del Porno!!
Grazie Simona, come non apprezzare Edward sempre nudo =D
EliminaGrazie anche per il voto
Bacio
JB