sabato 31 ottobre 2015

El tesoro es la tierra







“Mira Edoardo... mira la cruz... mira la cruz... el tesoro es... la tierra... el tesoro... esta... en la tierra... mira a la madrugada... mira la cruz... mira... Edoardo.”


Queste parole mi hanno tormentato per tutta la notte e non sono venuto a capo del loro significato. Cosa mi ha voluto dire nonno Carlos prima di morire... cosa? È passata una settimana dal suo funerale e ancora non ho capito cosa celano... guarda la croce, il tesoro è la terra, sta nella terra, guarda all'alba... niente vuoto completo nella mia memoria.
Anche in casa nessuno dei domestici sa darmi una spiegazione, né i contadini della hacienda, i miei genitori figuriamoci... sono scappati da questo posto appena hanno potuto e non sono mai voluti tornare, neanche ora. Io invece appena posso sono qui.
Nonno Carlos mi ha amato molto, diceva che gli davo più soddisfazioni di suo figlio, mio padre.
Lo amavo anch'io, tanto, mi sono sempre trovato bene con lui. Mi sono sempre trovato bene qui nell'hacienda: lavorare la terra, accudire gli animali, rientrare a casa la sera stanco ma soddisfatto della giornata. È meraviglioso poter cogliere i frutti del tuo lavoro, toccarli con mano, vivere a contatto con la natura nonostante le difficoltà che si possono presentare. Ogni giorno andare nei campi e vedere la crescita delle piante, correre nella stalla perché sta nascendo una nuova vita. Non ci sono giorni di riposo, quando la terra chiama... devi rispondere, prenderti cura di lei e lei risponderà con amore al tuo amore. Come detto, una vita dura ma piena di soddisfazioni e se ti vuoi svagare un po'... Tijuana non è così lontana.
Il ricordo dei miei svaghi fa nascere un sorriso sulle labbra che scompare appena le immagini della vita che conduco a San Diego arrivano prepotenti nella mia mente... una tortura, non fa per me. Né la città... né il mio lavoro. Mio nonno lo sapeva, lo sapeva e mi ha lasciato tutto. Unico erede del suo tesoro: la sua terra.
Devo prendere una decisione, una decisione che cambierà per sempre la mia vita.
Ed è per questo che vorrei scoprire, sapere o ricordare cosa voleva dire il nonno con quelle parole.
Sta sorgendo il sole... abbandono il  bicchiere di rum ormai vuoto sul tavolinetto, mi alzo dalla sdraio della terrazza della mia camera da letto, dove ho passato la notte e mi appoggio al balcone per godermi lo spettacolo che la natura sta per offrirmi.
Il mio sguardo spazia sulle terre ormai mie e... cazzo!

“Mira la cruz... mira la cruz...”

Su una collina vedo un grande albero che effettivamente potrebbe sembrare una croce... non può essere... possibile che sia così semplice... eppure...

“Mira... a la madrugada... mira la cruz...”

Vedo un bagliore alla base dell'albero, la luce del sole nascente deve aver colpito qualcosa... cazzo, cazzo, cazzo!
Di corsa esco dalla camera anche se ho solo i jeans addosso, scendo le scale come una furia, raggiungo la stalla, il tempo di liberare Pampero dal box e, montandolo a pelo, parto al galoppo verso la mia meta.
Quando arrivo all'albero non vedo nessun riflesso di luce, il sole ha già cambiato posizione.
Smonto da Pampero, i piedi nudi si bagnano per la rugiada, guardo la base dell'albero ci sono delle pietre. Penso di essermi immaginato tutto quando noto una pietra diversa dalle altre, così levigata che potrebbe benissimo riflettere la luce, è quasi sotterrata...

“el tesoro... esta...”

...non ci penso due volte ed inizio a scavare con le mani, una volta liberata dalla terra la sollevo sperando di trovare chissà cosa e invece solo altra terra...

“... en la tierra...”

...continuo a scavare fino a quando le dita incontrano qualcosa, scavo ancora e mi ritrovo in mano una scatola antica, di legno intarsiato, con lo stemma della mia famiglia, deglutisco e lentamente l'apro trovandoci all'interno delle carte che, vuoi per l'eccitazione vuoi per la poca luce, non riesco a capire di cosa trattano.
Sudato e sporco di terra riprendo la strada di casa con il mio tesoro tra le mani.
Appena arrivo mi metto seduto nel patio, dove la luce notturna è ancora accesa e studio queste carte... Sembrano mappe e un contratto di vendita con la firma del mio bisnonno.
Guardo e riguardo le mappe ma non riesco a capirle, l'unica cosa che attira la mia attenzione è il fiume che scorre su quelle che dovrebbero essere le mie nuove terre, sarebbe la salvezza dell'hacienda visto che la sorgente che sfruttiamo ora si sta esaurendo.
Assorto tra i miei pensieri, non mi accorgo subito della presenza di Alejandro, il maggiordomo di casa Cullen:

Señor... ahy mama... señor qué...”
“Eh? Oh... Alejandro, buongiorno.”
Bueno dia señor... pero que...
“Alejandro, mi hai visto crescere e mi chiami signore? Quante volte ti devo dire di chiamarmi Edward.”
Pero Señor no...”
“Alejandro...” sbuffando si arrende.
Ed... Eduard, qué pasò... donde has estado y...”
“Non è successo nulla, non importa dove sono stato... guarda, ho trovato queste carte, sono delle mappe ma non riesco a leggerle. Tu sai dove possono essere queste terre?” perde un po' di tempo ad osservarle ma scuotendo la testa:
No Señ... ehm, Eduard pero sé qui podría hacerlo.”
“ Chi, chi può farlo?”
Oye chico, quetade...”
“Okay, mi calmo ma tu parla.”
“Isabella, Isabella puede.”
“Ooooh si... Isabella...” cerco nella mia memoria ma niente “Isabella chi?”
Es americana, es una... come se dice... ya, una geóloga.”
“... una geologa... beh direi che è perfetto! Dove la trovo?”
Oh... desculpame, yo no sé.”
“Non ti devi scusare, non sai altro di lei?”
Yo sé que él ha trabajado por aquí, por muchos años así que parece una de nosotros. Vivió aquí en hacienda por un tiempo y era amiga de Don Carlos, tu abuelo. Ahora es a otro puesto de trabajo, creo en Dallas.
“Dunque ha lavorato per tanti anni qui nei dintorni, tanto da sembrare una del luogo. Ha vissuto qui in hacienda ed era amica del nonno e ora dovrebbe essere a Dallas per un altro lavoro.”
Ya.
“Allora mi metto in moto per rintracciarla.”e accendo il computer.
Señ... Eduard... chico...
“Cosa?”
No puede tomar una ducha y comer algo, antes.
“Mhmm, in effetti... sì, meglio una doccia e una sana colazione.”
Bueno.
“Bene, vado.”

Nei giorni seguenti riesco a trovare le informazioni che cercavo su Isabella, Isabella Swan, una geologa di tutto rispetto con molti riconoscimenti, effettivamente al momento è a Dallas per studiare il terreno di un sito archeologico portato alla luce da poco. Il suo interesse non si ferma alla geologia quindi è perfetta per ciò che mi serve, sono riuscito anche a recuperare la sua mail.
Tutto procederebbe bene se non fosse per il fatto che non mi caga per niente.
È un mese che la contatto e lei nulla, nada de nada, neanche un “non mi rompere più i coglioni stronzo”.
Ah ma non mi arrendo eh, infatti sono in viaggio per raggiungerla... cazzo voglio proprio vedere cosa fa quando saremo faccia a faccia. Capisco che sia in gamba ma... chi si crede di essere?!?

Non ci credo... Sono arrivato da due giorni al suo campo base e niente, non si degna di ricevermi.
Nonostante il disaccordo degli altri operatori, mi sono messo in cammino per il sito archeologico. Non posso perdere altro tempo.
Quando arrivo, i lavoranti non sono felici della mia intrusione ma in qualche modo riesco a farmi portare dalla famosa Isabella, che trovo carponi su una roccia intenta a pulirla dalla terra e devo dire che è un bel vedere.

“Ahem... Dottoressa Swan, buongiorno.” … niente... “Dottoressa?”
“Sssssh!”
“Dottoressa, scusi se la disturbo, sono...”
“Oh ma insomma... sto lavorando. Chi è lei? Cosa vuole?” finalmente si alza, e non solo lei aggiungerei, concedendomi la sua attenzione.
“Sono Edward Cullen, è da un mese che le scrivo chiedendole una consulenza.”
“Cullen? Consulenza? Non so di cosa stia parlando e non mi interessa neanche. Ora mi lasci in pace, non vede che sto lavorando?” si rimette a carponi e troverei la cosa molto interessante in altri momenti ma non ora “Che tipo, si presenta come se niente fosse a disturbare il lavoro altrui.”, non ho parole per ciò che sento ma ingoio l'amaro boccone e gentilmente mi ripropongo.
“Lo so, sono imperdonabile a disturbarla sul lavoro ma sono sicuro che le interesserà ciò che ho da farle vedere...” e le piazzo davanti le mappe ritrovate.
“Ho detto che...” non finisce la frase troppo affascinata dalle carte antiche che si ritrova davanti “... ma questa sembra la zona delle terre dei Cullen...”.
“Sì... Dottoressa ho bisogno del suo aiuto per trovare queste terre e ridefinire la proprietà. Pensa di riuscire a trovarle? Per me è molto importante.”
“... il nipote americano di Carlos... come sta Don Carlos?”
“È... è deceduto lo scorso mese...”
“Mi spiace... mmpf... ma... okay, okay... mi aspetti al campo base, avviso i ragazzi di sistemarla e... vedrò se posso aiutarla.”
“Grazie... grazie mille.”
“Aspetti a ringraziarmi.”
“Hmmmm... sì... certo... già.” che tipa...

Quando arrivo al campo base mi sistemano in una baracca dove, per mia fortuna, trovo una tinozza e ne approfitto per farmi un bagno.
Dopo essermi rilassato, mi lavo per poi alzarmi in piedi e sciacquarmi ma una furia entra in stanza:

“Ho capito! Devo dare un occhiata alle mappe antiche e odierne in contemporanea, ma penso di aver capito. Queste mappe sono così antiche che mi hanno confuso le idee in un primo momento ma...”
“Ehm, ehm, Dottoressa... sono nudo...”
“Eh? Si, si... dunque vediamo un po'...” chinandosi... e come si china bene... sul tavolo comincia a confrontare le mie mappe con le cartine geografiche odierne “Eccole...” automaticamente esco dalla tinozza e mi avvicino a lei “Vede qui? La morfologia del terreno è completamente cambiata ma... sì... dovrebbero essere loro...”
“Wow... ma allora è vero che è in gamba...” lentamente si alza per guardarmi, penso che mi ucciderebbe volentieri, poi il suo sguardo scivola verso il basso... ops...
“È nudo.”
“Sì, l'ho...”
“E a quanto vedo... non è timido.”
“Beh non...”
“E ha usato l'acqua per il mio bagno.”
“Non...”
“Sa, qui l'acqua è un lusso.”
“Mi...”
“Bene, rimedierà preparando la cena.” ma... me la farà finire una frase prima o poi questa?

Una volta asciugato e vestito mi metto ai fornelli, riesco ad attrezzare una buona cena durante la quale riesco a finire più di una frase. Il tempo scorre piacevolmente, quando non è nel suo mondo di “terra” Isabella, eh si... siamo passati al tu, è una donna amabile, molto acculturata con la quale si può parlare di tutto, oltremodo simpatica ed auto ironica... devo dire una gradevole sorpresa. Decidiamo di andare a dormire, ovviamente lei nel letto e io sul divano. Nonostante la sua presenza che stuzzica la mia fantasia, riesco ad addormentarmi facilmente visto la stanchezza accumulata in questo periodo ma a notte fonda, credo:

“Edward, Edward svegliati dai andiamo.”
“Yawn... ma... cosa... yawn... che c'è... sonno io...”
“Dai forza, dormirai sull'aereo.”
“Aereo? Quale aereo?”
“Quello che ci porterà in Messico. Ho deciso di mettermi subito al lavoro. Ho voglia di questa nuova avventura. Forza, forza...” e così dicendo mi alza il lenzuolo “... ma... sei sempre nudo?”
“Beh...”
“Dai, dai muoviti o perderemo l'aereo” okay è rientrata in modalità “terra” meglio assecondarla.

Inizia così il nostro viaggio, prima verso l'hacienda di famiglia e poi alla ricerca di queste nuove terre. Durante la ricerca e la nostra convivenza, si creano delle situazioni spassose, deliziose, affascinanti ma anche seducenti e imbarazzanti, soprattutto per me. Devo dire che le notti passate insieme chiusi nella stessa tenda mi hanno fatto raggiungere picchi di erezioni mai viste prima e non potevo neanche prendermene cura. La nostra conoscenza si approfondisce, io le parlo della decisione che dovrò prendere cioè quella di rimanere all'hacienda o tornare a San Diego. Lei mi parla dell'amore per il suo lavoro ma anche del desiderio che ha di mettere le radici da qualche parte.
Siamo riusciti a capire i nuovi confini ma prima di delinearli come si deve voglio recarmi all'ufficio del territorio per fare tutto in regola, l'unica delusione è che non c'è nessun fiume. Ma Isabella è fiduciosa e convinta della presenza di una sorgente sotterranea, visto come è cambiato il territorio rispetto alla cartina originale. I primi rilevamenti che ha fatto sembrano confermare la sua speranza anche se, prima di darmi la certezza, vuole effettuare dei veri e propri scavi.
Quindi si torna a casa, Isabella rimane mia ospite e devo dire che è stata molto gentile ad accompagnarmi per le trafile burocratiche, anzi senza di lei avrei impiegato il doppio del tempo. È conosciuta in questi uffici quindi gli appuntamenti sono facili da prendere, quando inizia a parlare in spagnolo poi... sembra effettivamente una del luogo, Alejandro aveva ragione... poi qui in hacienda sembra che si trova bene... come se fosse casa sua proprio e non come una padrona con la puzza sotto il naso, aiuta sia in casa che con gli animali, adoro le nostre passeggiate con Pampero e Havana nei campi.
Comunque concludiamo tutte le pratiche in poche settimane, ma prima di ripartire per delineare la mia nuova proprietà e iniziare gli scavi per vedere l'effettiva esistenza di una sorgente, decido di dare una festa per tutti i lavoranti, soprattutto per chi verrà con noi.
È stata una serata fantastica, si sono divertiti tutti, hanno ballato, mangiato e bevuto, anche troppo, ma hanno domani per riprendersi e poi dopodomani si parte.
Anche Isabella ha alzato un po' il gomito, mentre mi lavo non posso fare a meno di rivederla nei miei pensieri, di come si diverte, di come mi sorride, dei nostri balli insieme, scatenati o sensuali, abbiamo ballato qualsiasi cosa. Il ricordo del suo profumo mi torna alle narici, sento premere i suoi seni sul mio torace, le sue braccia avvolgermi, il suo corpo attaccato al mio, i suoi sguardi che mi catturano e preludono ad altro... inevitabilmente la mia mano scende a stringere la mia erezione per poterle dare finalmente soddisfazione dopo non so quanto tempo.
Mentre mi asciugo noto, guardando lo specchio, che non sono da solo. Isabella è appoggiata allo stipite della porta,  anche lei fresca di doccia, indossando una sottoveste di raso nero che non copre molto.

“Isabella...”
Està desnudo.
“Di solito non mi faccio la doccia vestito.” borbotto mentre mi allaccio un asciugamano alla vita.
Està desnudo también està vestido.”
“Sono nudo anche vestito?”
Ya... siempre... desnudo...
“Hmmm... sempre nudo... okay... avevi bisogno di qualcosa?” le domando perplesso mentre mi appoggio all'altro stipite della porta.
Quiero darte la buena noche...
“Vuoi darmi la buona notte... mi sembrava di averlo fatto quando ti ho accompagnato in camera... ma forse mi sbaglio.” in risposta mi si avvicina premendo il suo corpo al mio e allungandosi per raggiungere il mio orecchio per soffiarmi un
Buena noche... Edward.” e dopo un dolce morso al lobo cerca di allontanarsi,  ho detto cerca:
Oye chiquita a dónde vas...” dove credi di andare piccola, prima mi stuzzichi e poi scappi non se ne parla proprio,  alzandola le faccio cingere i miei fianchi con le gambe, la sostengo per i glutei e sento che non indossa nulla oltre la sottoveste. Nonostante il momento, non posso non fare la battuta “Està desnuda...” in risposta ricevo un sorriso radioso che corrispondo, famelico mi approprio delle sue labbra e a quanto pare anche lei non vedeva l'ora di assaggiare le mie.
Ahy mamita...  si tu me habla a l'oido, si tu me roza con tu cuerpo... yo me desordeno... y no tengo freno...” se mi parli all'orecchio, se mi stuzzichi con il tuo corpo, io impazzisco e non mi fermo... 
No frenarte... papito...tengo gana... de ti...
“No che non mi fermo! Oh... non sai io quanta voglia ho di te...”  ancora legati l'una all'altro, l'adagio sul letto e appena tolgo l'asciugamano sento la sua intimità bagnata sulla mia nuova erezione, questa donna mi farà impazzire “Tu me pone loco... tu pelo... me pone loco... tu ojos... me pone loco... tu boca... me pone loco... tu pecho... me pone loco... tu vientre... me pone loco... tu sexo... me pone loco... tu piernas... me pone loco...”, faccio mia ogni parte di lei con le mani, con la bocca e con la lingua. I suoi capelli, i suoi occhi, la sua bocca, il suo seno, il suo ventre, il suo sesso, le sue gambe, tutto... tutto di lei mi fa impazzire... “Todo... todo de ti...me pone loco...”, in un'unica spinta la faccio finalmente e completamente mia.
Un attimo di calma per farla abituare alla mia intrusione, poi più nessuno mi ferma, spingo in lei come se la desiderassi da tempo... come in effetti è.
Oye, papito... tu... tiene... lo... swing...” ad ogni mio affondo, le manca il respiro, e adesso cos'è questo swing... il movimento di bacino...
Lo... swing?... El... movimiento... de... cintura... ?
Es... es más... de lo movimiento... de cintura... es todo lo que...
“È di più... è tutto... tutto quello...”
Que le mujer... buscano, todo lo que... quieren...
“Quello che... le donne cercano... quello che vogliono... e tu lo vuoi?”
Oh si... lo quiero...
“Lo vuoi... ti piace il... mio swing...”
Oye papito... me gusta si... es asì... rico... sabroso... hermoso... asì caliente...”, ricco, gustoso, bellissimo, caloroso... wow quanti aggettivi e quanta passione, beh non sarò di certo io a negargli il mio swing.
Ahy mamita... no te lo niega... mi swing...
Mmmmmmmh... papy... con tigo... me muero...” oh, morirò anch'io con te, sicuro.
También yo... con tigo... me muero... mamy... securo que si... quiero amarte... por toda la noche... mamita...toda la noche...” voglio amarti per tutta la notte, per tutta la notte...

Lentamente il mio corpo si risveglia e sento quello caldo di Isabella ancora abbracciata al mio, accidenti che nottata... il sorriso mi nasce spontaneo ripensando alla nostra notte insieme e non posso fare a meno di stringerla di più a me, anticipando il suo risveglio.

Pov. Isabella

“Mmmh...” com'è che sono tutta dolorante... oddio... Edward ed io... mi giro e me  lo trovo ad un palmo dal naso.
“Buongiorno, mam...”
“Come mai sei nella mia stanza?”
“Veramente, sei tu nella mia...”
“Perché?”
“Volevi darmi la buonanotte... ma non ricordi?”
“No!”
“Nulla?”
“Nulla... perché? Devo ricordare qualcosa?” ammutolisce “Edward?”
“Niente... non ti devi ricordare niente! Vado a farmi una doccia e sì, prima che lo dica tu, sono nudo!” si alza incazzoso e sbuffando si dirige al bagno ma prima di chiudere la porta riesco a sentirlo mormorare “E meno male che ho lo swing, pensa se non ce l'avevo...”.

Oh sì papito... lo tiene lo swing... y come se lo tiene... certo che hai lo swing... eccome... ma... oddio che cazzo ho combinato... praticamente gli sono saltata addosso ieri sera... beh a mia discolpa posso dire che ho resistito anche parecchio. No dico ma lo avete visto... è bellissimo... e la cosa non è soggettiva è proprio oggettivamente bello... più che bello... e bravo... eh sì è proprio bravo... bravissimo con qualsiasi parte del corpo... oddio è bravo pure con gli occhi... mi ha scopato prima con gli occhi... poi con la bocca... ahy mama que boca... con la lingua... con le mani... oh quelle mani da orgasmo puro... in effetti me ne hanno regalati molti... e poi... ahy mama que pinga... que palo tiene... e come lo sa usare bene... sono rovinata... sono veramente rovinata... e non solo per il sesso... in tutto questo tempo ho imparato a conoscerlo, ad apprezzarlo... ad amarlo... cazzo... l'ho detto e lo ripeto... sono rovinata!
C'è da dire che lui ha risposto subito al mio attacco ma... sicuramente per lui è stata la cosa di una notte e via, forse anche tre o quattro ma non una cosa seria... o forse no... mi è sembrato così deluso dal fatto che non ricordassi nulla... forse è solo orgoglio maschile ferito...

Pov. Edward

Quando esco dal bagno non la trovo più nella stanza... fortuna per lei, sono avvelenato. Cazzo non si ricorda niente, non pensavo fosse così ubriaca e non lo sembrava affatto anzi, era così presente e responsiva... ma non ricorda. Lei non ricorda e io non riesco a togliermela dalla testa... e dal cuore.
Meglio concentrarmi sui preparativi per la partenza... cazzo la partenza... quanto altro tempo dovremmo convivere... sarà dura... e sarò perennemente duro... già l'altra volta è stata una fatica, ora che poi so com'è stare dentro di lei... e ho anche delle immagini vere non fantasie... ecco... sono già duro... okay... tende separate stavolta!!!

Appena arrivati sulle nuove terre, parte degli uomini hanno iniziato a montare le tende e altri si sono dedicati subito alla recinzione per delineare i confini.
Devo dire che Isabella mi è sembrata un po' delusa della nuova sistemazione ma forse è solo la mia immaginazione... in ogni caso a breve ognuno andrà per la sua strada.
Dopo due settimane di trivellazione, oggi finalmente abbiamo trovato la sorgente... Isabella aveva ragione, il terreno ha subito così tanti cambiamenti nel corso del tempo che il fiume è diventato sotterraneo... e lo abbiamo trovato.
Eravamo solo noi due vicino alla trivella, gli uomini erano andati a pranzo, stavamo decidendo se rinunciare o meno quando all'improvviso abbiamo sentito andare il macchinario a vuoto, ci siamo avvicinati per vedere cosa era successo e all'improvviso ci siamo ritrovati bagnati dal getto dell'acqua... eravamo così contenti che  Isabella mi è saltata al collo e mi ha baciato... non un bacetto superficiale... uno bello approfondito... ovviamente non ho potuto fare a meno di corrispondere ma poi... quando gli altri sono cominciati ad arrivare, si è allontanata.
Abbiamo subito raccolto dell'acqua per lavarci e studiato un primo modo per canalizzare l'acqua, stasera si festeggia... un'altra festa... mmmh, ci voleva proprio questo bagno. Vorrei farmi anche la barba... è veramente eccessiva... ma ho scordato lo specchio...

“Edward... posso?”
“Sei già entrata e si... sono nudo!”
Como siempre...” mi giro di scatto mentre finisco di allacciarmi l'asciugamano...
“Che vuol dire come sempre?” si ricorda?
Nada, nada...” niente eh, eppure... a meno che...
“Hai bevuto?”
“No, ma che dici... volevo sapere se eri pronto.”
“Volevo farmi la barba ma ho dimenticato lo specchio.”
“Te la faccio io!”
“Non credo sia il caso...” cerco di evitare ma ovviamente è una battaglia persa.
E così mi ritrovo seduto sulla brandina mentre lei tra le mie gambe divaricate, mi spalma il sapone sulla barba. Cazzo... che visuale e come al solito non ha il reggiseno e... mi sta diventando duro, e ho solo un cazzo di asciugamano addosso... che si sta per aprire...
“Sei pronto?” ma la lama è già sulla mia pelle, “Me parese que... està preparado.” certo che sono pronto, sempre pronto per te.
Siempre pronto para ti...” i nostri occhi si scrutano “Descúlpeme...”
No, no te disculpar, sono io che mi devo scusare.”
“Per il bacio di oggi? Non è necessario...”
“Ti sono praticamente saltata addosso...”
“Beh io ho risposto... diciamo che è stata l'euforia del momento... in fondo è stata una bella vittoria anche per te, avevi ragione... la sorgente c'è!”
“In realtà non è la prima volta che ti salto addosso...” a queste parole ho un sussulto “Attento non ti muovere, non vuoi che ti taglio la gola vero?”
“No ma... ti ricordi?”
Cómo podría olvidarme de ti, nunca podría...” non puoi dimenticarti di me, mai potresti ma allora...
“Ma quella mattina hai detto...”
Mentiras...
“Perché hai mentito?” le mie mani animate da vita propria cominciano ad accarezzarle le gambe scoperte, lei mi guarda ma mi lascia fare mentre finisce di passare la lama sul mio viso e passa a pulirmi dagli ultimi residui di sapone.
Porque... yo no lo sé...” mi sistema i capelli con le mani.
“Non lo sai o non vuoi dirmelo.” dalle gambe salgo ai fianchi.
Pensaba que por ti... era una noche y... nada más.
“E per te? Non era solo per una notte?” lentamente sbottono e faccio scivolare giù i pantaloncini, il suo respiro accelera “Dimmi Isabella, cos'era per te...” passo ai bottoni della camicetta.
No, no fue solo para una noche.” la libero anche della camicetta come degli slip e lentamente la faccio sedere a cavalcioni su di me, lei mi scioglie l'asciugamano e le nostre intimità sono a contatto... pronte l'una per l'altro.
“Cosa... cosa vuoi Isabella...” la stuzzico ma non la penetro.
Quiero...
“Cosa... cosa vuoi...” le mie mani sui suoi glutei, le sue mani sulle mie spalle.
Te... quiero... te.
“Vuoi me... mi vuoi solo per questo?” la penetro completamente mozzandole il fiato e quando lo ritrova:
No papito, te quiero por todo lo que tu eres y...
“Mi vuoi per tutto ciò che sono e...” le do la prima spinta “... dimmelo Isabella.”
... quiero amarte, amarte cada día... quedarme con tigo...
“Vuoi amarmi,” spingo ancora in lei “amarmi ogni giorno...” un'altra spinta “stare con me.” altra spinta “Vuoi sapere cosa voglio io?” continuo a farmi strada in lei “Voglio amarti... quotidianamente... rimanere qui ad occuparmi di te... della mia hacienda... della nostra futura famiglia... donarti il mio swing tutti i giorni...ed essere nudo solo per te.” la sua risata fa vibrare anche me “Che ne pensi di questo programma?”
Que me gusta papito... y este es... lo sólo... lo que quiero.
“Quindi... se ti piace... ed è solo questo che vuoi... siamo d'accordo?”
Sì... papi... tenemo un negozio de sentimiento.
“Bene... abbiamo un contratto di sentimento... e adesso...” la faccio adagiare sul letto...
“¿Ahora?”
“¡Preparate a lo mi swing... mamita!”.



Fine






Nota autrice:

La traduzione letteraria di Mamita e Papito è rispettivamente mammina e papino ma vengono usati come vezzeggiativi amorosi dalle coppie.

37 commenti:

  1. Ciao!!! Sei la prima che leggo!!! Complimenti innanzitutto!!! Trovo la storia molto particolare per come attraversa superficialmente molti generi (angst, humor, avventura...) e per la parte hot molto... hot!!! Mi è piaciuto come tu hai gestito l'uso dello spagnolo, sei riuscita a non rendere pesante la lettura della lingua originale e della traduzione!!! Brava!!! Voto:7
    Aleuname

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    1. Grazie mille Aleu per i complimenti e anche per il voto ^_^
      Un Bacione

      JB

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  2. Questa storia mi è piaciuta tantissimo! Ci sono un paio di imprecisioni (ma sono evidentemente errori di distrazione, niente di più) ma la storia è GODIBILISSIMA!!! Mi hai fatta sorridere, mi hai fatta eccitare, mi hai fatta immedesimare! (in effetti lui è sempre nudo) e l'uso dello spagnolo è stata una genialata molto sexy! Bravissima! Cristina

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    1. Ma daiiiiiiii.... non ci credooooooooooo
      Davvero ti ho fatta eccitare... me orgogliosa ^_^
      Grazie Cri
      Un Bacione

      JB

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  3. hahahahaahahahaha!!! Deliziosa!!! Mi è piaciuta tantissimo! Non so una ceppa di spagnolo e nonostante questo non ho avuto nessuna difficoltà a leggere e capire prima delle successive spiegazioni. Lettura scorrevolissima, frizzante e piacevole. Situazioni molto carine e dialoghi brillanti, è la roba che piace a me. Hai descritto la scena di sesso in spagnolo ed è stata molto figa da leggere!
    Bravissima!!!
    -Sparv-

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    1. Grazie Sparvy, questa mi son proprio divertita a scriverla e credo che si veda ^_^
      Bacio grande grande

      JB

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  4. Hahaha, divertente, frizzante e... mucho caliente! Brava!

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  5. Questa storia è assolutamente fantastica! È la mia preferita in assoluto... mi piace molto come hai reso i personaggi, soprattutto Bella con quel suo lato un po' pazzo!! Molto divertente la "coincidenza" che Edward fosse quasi sempre nudo in presenza di Isabella... la ciliegina sulla torta è stato l'uso dello spagnolo per le scene hot!! Tra l'altro io adoro lo spagnolo quindi l'ho apprezzato ancor di più! Voto: 10

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    1. Wow grazie mille Delena, per i complimenti e per il voto
      Bacio

      JB

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  6. Storia sicuramente non ordinaria e di agevole lettura.
    Alcuni passaggi fanno molto commedia americana generando sicuramente una risata.
    Apprezzabile lavoro, grazie

    VOTO 8

    JB

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  7. Bellissima storia e mi è piaciuta davvero tanto :-D
    In tutta la storia non c'è un momento di 'noia' anzi le parti in spagnolo per le scene CALIENTI mi sono piaciute mucho ahauhaua ;-) BRAVISSIMA e complimentoni
    VOTO 10

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    1. Ma grazie Rosa, sia per i complimenti che per il voto
      Bacio

      JB

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  8. Ciao, un Edward ispanico es my caliente! Scusa se ci penso inizio a far pensieri pervy....quindi è meglio che mi tranquillizzo. L'ultima parte è troppo hot, mi sa che devo chiamare i pompieri. Aiutdame senor!!!! Voto :8

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    1. Grazie Emy, contenta che ti sia piaciuta e grazie per il voto
      Bacio

      JB

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  9. Bellissima, sexyssima e godibilissima.
    Mi è piaciuta molto, anche perché è stato facilissimo immaginare le scene e vedere lui nudo in ogni momento. Lo spagnolo poi, dà quel tocco di erotismo in più che colora ancora meglio il sesso tra i due, rendendo questa storia unica.
    Voto: 9

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    1. eh si, molto facile vedere lui nudo... come sempre =D
      Grazie Pa, anche per il voto
      Un Bacione

      JB

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  10. È un mix perfetto di tutti i generi possibili, ed il risultato è Ottimo!!!!
    Bravissima
    Voto 8
    Ila Cullen

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    1. ahahahah grazie Ila per l'apprezzamento e per i voto
      Bacio

      JB

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  11. Voto 7 (Fuoriconcorso: voto per il banner 10+++ :) )

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  12. Storia molto caliente che tratta il tema in modo davvero molto originale.
    L'attrazione tra i due è davvero descritta bene e i loro dialoghi in spagnolo frizzanti e piacevoli.
    Brava, davvero una bella storia!
    Voto 8

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    1. Grazie mille Consu, per i complimenti e per il voto
      Bacio

      JB

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  13. Piacevole l'amalgama di reminiscenze letterarie e cinematografiche. L'amore per la terra spazia dalla serie televisiva Bonanza (archeologia del piccolo schermo) ai romanzi della Allende, con un pizzico di Far West per quanto riguarda la ricerca dell'acqua per riportare la vita ai campi inariditi (ma la scena della trivellazione mi ricorda "Il gigante" con James Dean). Il pastiche linguistico rimanda invece irresistibilmente a "Un pesce di nome Wanda" e all'effetto afrodisiaco dei sintagmi in lingua straniera. Divertenti i protagonisti nel reciproco rincorrersi, negarsi, celarsi e...consumarsi.

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    1. Ciasp i tuoi commenti a volte, forse, mi lasciano un pò basita...
      Grazie
      Un Bacio

      JB

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  14. Ahahahahahhahahahahahah!!!
    Bellissima! Stupenda! Divertente, erotica, frizzante. Ottimo l'intreccio. Ottimi i dialoghi. Lui sempre nudo....Simpatica pure lei, che di solito a me non piace mai, ma proprio mai. Lui sempre nudo.
    Bellissima l'ambientazione... Lui sempre nudo... Che l'ho già detto?
    Bravissima! Ho apprezzato ogni riga!

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    1. Ma soprattutto ho apprezzato che lui fosse...sempre nudo!!!!!

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    2. Per come tiene lo swing si merita certamente un bell'8!!!!!!
      Ma solo perché ho già assegnato il 10 e il 9.....

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    3. ahahahahah la mia pazzoide
      Grazie mille Chri, felice di averti allietata però non mi hai detto nulla sul fatto che lui fosse sempre nudo.
      Un Bacione

      JB

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  15. Va beh... non c'è nulla da dire per questa! Molto divertente, articolata, simpatica. Con questo swing che ci tiene compagnia e ci arricchisce la fantasia di noi sappiamo chi! Eh va beh... che ci possiamo fare! Va così.
    Voto 9.
    Complimenti

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    1. Grazie Aly e wow credo che sia la prima volta che non mi dici che è corta =D
      Grazie dei complimenti e del voto
      Un Bacione

      JB

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  16. Muy caliente ;) e soprattutto muy spassosa!!
    Ho apprezzato ogni secondo di Edward sempre nudo :D!!
    Questi due sono adorabiliii!!
    Sei stata grandiosa :)!!

    Voto 7!!
    Il banner... beh... quello è da Oscar del Porno!!

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    1. Grazie Simona, come non apprezzare Edward sempre nudo =D
      Grazie anche per il voto
      Bacio

      JB

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